NASCE IL COMITATO  

Per iniziativa di un gruppo di cittadini preoccupati per la scelta del Governo di istallare la nuova tecnologia 5G su tutto il territorio nazionale è nato il comitato Valle d’Aosta – 5G, salute e ambiente
Non esistono studi preliminari che dimostrino l’impatto sulla salute e sull’ambiente della tecnologia 5G, perciò il nostro scopo è di ottenere la sospensione a livello regionale e nazionale dell’installazione delle antenne 5G in attesa di studi indipendenti che ne valutino l’impatto sulla salute e sull’ambiente. 
 Valle d’Aosta- 5G salute ambiente sostiene ed aderisce ad Alleanza Italiana Stop 5G

5G INTERNET DELLE COSE 

5G sta per quinta generazione di telecomunicazioni e si presenta come una vera e propria rivoluzione tecnologica. 
è detto internet delle cose perchè permetterà agli oggetti che ci circodano di essere connessi tra loro e con noi; 
Si stima che in ambiente urbano ci saranno oltre 1 milione di devices connessi per km quadro. 

INFRASTRUTTURE NECESSARIE PER IL 5G

Il 5G utilizzerà tre frequenze diverse, 700Mhz, 3.6/3.7Ghz e 26/27Ghz;
In particolare le onde elettromagnetiche ad alta frequenza sono caratterizzate dall'avere alta energia ma bassa capacità di attraversare gli ostacoli.
Di conseguenza verranno installate una enorme quantità di piccole antenne;
Le avremo su tutti i lampioni dell'illuminazione pubblica, sotto i tombini e sugli edifici privati. 

ELETTROSMOG  

 Il 5G andando a sommarsi alle tecnologie di telecomunicazione attuali andrà ad aggravare quel fenomeno conosciuto come Elettrosmog, cioè come inquinamento da campi elettromagnetici (CEM). 
Una ricerca pubblicata nel 2018 è andata ad indagare su quanto l’uomo ha impattato rispetto ai campi magnetici naturali;
Lo studio mostra che per le frequenze della telefonia l’intensità di potenza è aumentata di un miliardo di miliardi di volte!

I LIMITI DI LEGGE 

Già nel 2011 l’Istituto Internazionale per la ricerca contro il cancro (IARC) ha classificato i campi elettromagnetici come dei “possibili cancerogeni”;
è nata quindi l’esigenza di normarne l’esposizione. 
I limiti di legge sono stabiliti in tutto il mondo seguendo le linee guida dell’ICNIRP, una piccola ONG privata con sede in Germania.
Il presupposto su cui si basano queste linee guida è che l'unico effetto dei campi elettromagnetici sia un riscaldamento dei tessuti, un effetto quindi di solo tipo termico.
Ci sono però decine di scienziati, supportati da centinaia di studi, che affermano che avvengano effetti bioligici avversi anche per esposizioni al di sotto di quelle permesse dai limiti di legge.

EFFETTI BIOLOGICI DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI

 Il nostro corpo è un sistema elettrochimico estremamente sensibile e quindi subisce gli effetti delle radiazioni dovute all’inquinamento elettromagnetico.
Gli effetti sanitari dovuti all’esposizione ai campi elettromagnetici possono manifestarsi a breve termine con una malattia denominata elettrosensibilità;
Secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), dal 1% al 3% della popolazione mondiale soffre di questa malattia.
Nei casi più gravi, le persone elettrosensibili non possono utilizzare il cellulare, il WI-FI, non possono viaggiare su di un treno o su un metrò.
Tutto questo provoca una situazione di grave isolamento sociale.
Numerosi studi scientifici hanno dimostrato un nesso tra l'esposizione ai campi elettromagnetici e l'insorgenza, nel lungo termine, di altre gravi patologie come tumori, infertilità maschile e disturbi neurologici.

VERSO UNA SOCIETA' IPERDIGITALIZZATA

Il 5G ci condurrà molto probabilmente verso una società iperdigitalizzata, ma è proprio questo il mondo che vogliamo?
In paesi tecnologicamente avanzati come Giappone e Corea, questa scelta mostra già le prime criticità, soprattutto tra i giovani.
A queste problematiche è stato dato il nome di sindrome di HIKIKOMORI.
Sono ragazzi, prevalentemente maschi tra i 14/15 anni, che lasciano raramente la propria camera, abitazione.
Non vanno a scuola o lavoro, non praticano sport, non partecipano a nessuna attività sociale, nemmeno i pasti con la propria famiglia, arrivando a chiedere che il cibo gli sia lasciato davanti alla porta.
Passano tutto il loro tempo davanti al PC.
I contatti sono limitati alla realtà virtuale, attraverso videogiochi e social network.
Spesso, per loro il ritmo giorno-notte è invertito.

STERILITA’ MASCHILE 

Molti studi scientifici pubblicati su riviste internazionali mostrano che l’esposizione ai campi elettromagnetici provoca effetti negativi sul sistema riproduttore maschile compromettendo la funzionalità spermatica.   Sebbene non si conoscano esattamente quali sono i meccanismi per cui i campi elettromagnetici a radiofrequenza danneggiano il sistema riproduttivo maschile, sembra che il tempo di esposizione, la distanza dalla fonte di radiazione, la densità di potenza e la profondità di penetrazione influiscano notevolmente.  

COSA ABBIAMO PROPOSTO ALLA III E V COMMISSIONE CONSILIARE DEL 13 OTTOBRE

Ottenere sul nostro territorio regionale la sospensione dell'istallazione delle antenne 5G in attesa dell'imminente riclassificazione della pericolosità dei campi elettromangnetici e della conseguente revisione dei limiti di legge

Aprire in sede di consiglio regionale il dibattito su elettrosmog e 5G organizzando una conferenza in cui si andranno a confrontare esperti a favore e contrari a questa tecnologia dando la possibilità a tutta la popolazione valdostana di seguire la discussione a distanza

Organizzare progetti per le scuole in modo da rendere consapevoli i ragazzi dei rischi connessi ad un uso esagerato e privo di attenzione dei telefoni cellulari

Come richiesto già nel 2011 dal Consiglio d’Europa che la Regione Valle d'Aosta sia pioniera in Italia nella ricerca di zone libere da i campi elettromagnetici (es villaggi abbandonati in montagna) in modo da avviare la progettazione di gruppi di abitazioni liberi dalle radiofrequenze che potrebbero poi essere abitati dalle persone che soffrono di elettrosensibilità

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